14 settembre 2011
A New York per la 49° Sessione del Comitato Cedaw
Dal 9 al 15 luglio Malena Halilovic, membro della Romà Onlus, è stata a New York per partecipare alla 49° sessione del comitato CEDAW, la convenzione mondiale per l’eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne, tenutasi presso la sede delle Nazioni Unite.
Pubblichiamo di seguito il racconto della sua esperienza:
“Alcuni mesi fa la Romà Onlus mi ha contattato per dirmi che l’Errc (lo European Roma Rights Centre) stava cercando delle ragazze rom per fare una ricerca sulla condizione delle donne rom in Italia e che ero stata selezionata insieme ad altre ragazze rom.
Durante il corso ci hanno insegnato a fare le interviste. Poi abbiamo iniziato l’attività di ricerca che è durata 8 mesi. Le donne si sono subito aperte e hanno raccontato i tanti episodi di discriminazione che subiscono tutti i giorni. È stato un lavoro lungo e difficile. Una volta finite le interviste le ho inviate a ERRC che ha steso il rapporto.
In seguito, ERRC ha scelto me, per andare negli Stati Uniti e presentarlo al comitato Cedaw insieme ad una rappresentante dell’ERRC.
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Ero molto felice perché potevo portate la voce delle donne rom alle Nazioni Unite e promuovere i nostri diritti.
Durante i lavori della sessione il Comitato Cedaw verifica periodicamente cosa hanno fatto i governi dei vari paesi per raggiungere gli obbiettivi che hanno accettato sottoscrivendo la convenzione.
Prima di partecipare alla sessione vera e propria, per i primi 3 giorni ho frequentato il training “Dal Globale al locale: una convenzione per il monitoraggio e l’implementazione della convenzione” organizzato dall’ONG IWRAW Asia Pacific.
Il giorno dopo il training, abbiamo avuto l’audizione con la commissione. Io ho letto una lettera in cui, oltre a presentare me stessa, ho spiegato brevemente qual è la situazione delle donne rom in Italia con particolare riferimento ai problemi riguardanti l’istruzione, i campi, la mancanza di documenti e le violenze e gli abusi.
Poi il comitato ha ascoltato la delegazione del governo italiano che ha parlato di alcune istituzioni che hanno il compito di occuparsi della discriminazione dei rom come l’Unar.
Inoltre, la partecipazione alla sessione è stata molto interessante perché ho avuto modo di ascoltare anche le donne di paesi molto diversi dal mio come come la Costa Rica, lo Zambia e l’Etiopia”.
(Clicca sulle foto per ingrandire).
